Mondiali Ciclismo Toscana 2013

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Mondiali Ciclismo Toscana 2013

Si svolgeranno per la prima volta in Toscana i Campionati del mondo di ciclismo su strada 2013, tra Firenze, Lucca, Montecatini Terme e Pistoia: lo ha deciso il congresso dell'Uci in corso a Melbourne, in Australia. "Una notizia bellissima, che premia il lavoro che da un anno e mezzo stiamo portando avanti.

La dedico al mio amico Franco Ballerini" ha sottolineato Riccardo Nencini, presidente del ...


"Firenze e la Toscana - aggiunge - daranno vita ad un mondiale di altissimo livello, confermando le aspettative che questa candidatura portava con sé. Siamo orgogliosi e naturalmente siamo già al lavoro per la fase organizzativa". 

 

"È la vittoria del ciclismo italiano. È la vittoria della profonda tradizione ciclistica toscana. È la vittoria per Franco Ballerini. È la vittoria per il grande saggio Alfredo Martini" ha commentato il presidente della Federciclo, Renato di Rocco.

"Al Comitato Organizzatore, presieduto da Claudio Rossi, che insieme agli Enti locali ha portato avanti un progetto vincente che amalgama le bellezze del territorio alle fatiche del ciclismo, il nostro sostegno con la certezza che l'Italia, ancora una volta, saprà contraddistinguersi per la sua eccellenza", afferma Di Rocco.

 

"Finalmente il giusto riconoscimento ad una regione che ha dato tantissimo a questo sport. É stato uno sprint di squadra formidabile, dove tutti i protagonisti hanno messo da parte ogni campanilismo ed hanno lottato per raggiungere questo risultato straordinario. Un ricordo particolare, in questa felice giornata, va a Franco Ballerini" ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi.

Bici a scatto fisso per la città

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BICI SCATTO FISSOVi sarà capitato di vederle in giro in qualche giungla urbana. A Boston, Tokyo e ora anche qui a Milano va di moda la bici a scatto fisso. Naked, nuda, essenziale. Si tratta di una bici da corsa su pista, con un unico rapporto. Senza cambio e senza freni. I pedali, attraverso la catena, sono collegati direttamente al mozzo della ruota posteriore. E l'unico modo per frenare con questa bicicletta è cercare di fermare la pedalata, andando in senso contrario e rischiando di spaccarsi ogni volta, come minimo, i legamenti. Un altro modo per fermarsi in modo arditamente atletico è quello di derapare la ruota posteriore verso l'esterno: una tecnica usata dai bikers più appassionati, comunque meno efficace e sicura della frenata solita con la semplice pressione delle dita su una leva posta sul manubrio.

Bradley Wiggins, il primo ciclista "mod" della storia

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wiggins campione olimpicoNo, lo si è capito subito che non si trattava di una triste versione aggiornata del "ciao mamma". E nemmeno di un freddo robot alla Contador e/o Armstrong. Bradley Wiggins, il fresco vincitore dell'ultimo Tour de France non è solo il primo britannico di sempre ad aggiudicarsi la Grande Boucle. Ma anche il primo "mod" di tutti i tempi a trionfare in qualsivoglia sport. ANIMA ROCK- Già, The Day After il grande trionfo all'ombra dei parigini Campi Elisi, la stampa britannica s'interroga quasi più su quest'anima autenticamente rock di Bradley che dei suoi natali britannici. Perché essere mod, in Gran Bretagna ma anche da noi, significa possedere un'identità ben precisa, avere la capigliatura di un certo tipo, ascoltare un certo tipo di musica, andare in giro con un certo tipo di motoretta (piuttosto che in bicicletta). E mai si era visto un ciclista (ma anche un calciatore o un rugbista) "conciato" a quel modo. RIGOROSO OSSERVANTE- Il buon Bradley è rigoroso osservante: ha i capelli squadrati con frangetta ben in vista alla Paul Weller (detto appunto the Modfather) idolo in rock d'Inghilterra; sfoggia basettoni retrò e indossa occhiali neri possibilmente Ray Ban. Possiede una Lambretta e ascolta, oltre al succitato Paul Weller ai tempi dei Jam, gli Who, gli Small Faces e gli Oasis, in pratica il walhalla dei mod inglesi. E talvolta, in qualche kit d'allenamento, non disdegna la toppa con circolino bianco-blu-rosso della Raf. SCARPE NERE A PUNTA- Insomma sarebbe potuto comparire tranquillamente in Quadrophenia, film manifesto dei Mod e potrebbe ballare northern soul in qualche ballroom del Gloucestershire con scarpe nere a punta. Corre in bicicletta invece Bradley. E meno male. In un mondo storicamente conformista come quello delle due ruote, una ventata di sano rock'n'roll era proprio quel che ci voleva

Olimpiadi 2012 - I ciclisti azzurri

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Quattordici corridori italiani parteciperanno alle olimpiadi londinesi, ecco la lista:

Uomini: De Vecchi Manuel, Fontana Marco Aurelio, Kerschbaumer Gerhard, Modolo Sacha, Nibali Vincenzo, Paolini Luca, Pinotti Marco, Trentin Matteo, Viviani Elia.

Donne: Baccaille Monia, Bronzini Giorgia, Cantele Noemi, Guderzo Tatiana, Lechner Eva.

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